Il gruppo, si è riunito per definire gli ultimi dettagli riguardanti il prossimo viaggio, che si terrà dal 16 al 29 Novembre 2010. L'avvicinarsi a questa meravigliosa esperienza suscita in ognuno di noi emozioni, sensazioni e stati d'animo differenti... c'è chi è sicuro che sarà un'esperienza positiva, sicuramente bellissima, nonostante sia consapevole della povertà e della miseria che andrà ad affrontare; chi è un pò preoccupato, forse intimorito dalla realtà che si troverà di fronte, dallo stare a contatto con un ambiente sicuramente molto diverso dal nostro, con un altro mondo... c'è invece chi non si aspetta, o non vuole aspettarsi niente di preciso, che preferisce non riempirsi la testa con pregiudizi, ma arrivare e scoprire via via quello che sarà questo viaggio e ciò che riuscirà a trasmettergli; come una barca che naviga a vista.. quelli sospesi in bilico tra la paura di cadere verso una cosa non ben definita, un posto del quale fino a poco prima non ne conoscevano neppure l’esistenza; e la voglia di volare verso nuove terre e nuovi volti…
Ci sono quelli, che vedono in questo viaggio la possibilità di evadere dalla quotidianità che li opprime, andando a scovare, seppur tra la fame, la miseria e la povertà, una felicità sociale da far invidia al resto del mondo… c’è chi sintetizza questo viaggio con due semplici parole: “solidarietà” e “amicizia”; chi cercava ed ha trovato una possibilità di mettersi alla prova, di misurarsi di fronte ad un’altra condizione di vita; chi è convinto che questa esperienza provocherà in lui un cambiamento interiore e lo porterà ad una conseguente riflessione sulla condizione di vita umana al di fuori della propria realtà; e chi invece è sicuro che si sentirà a casa propria affermando che “la nostra patria è il mondo intero”…
Infine, ci sono quelli che hanno già partecipato negli anni passati a questo viaggio, e che sapendo già a cosa vanno in contro, si soffermano con maggior attenzione sull’importanza che riveste il gruppo in questa esperienza, l’importanza di essere tutti consapevoli di cosa siamo chiamati a fare; ed altri che rassicurano i “nuovi arrivati” dicendo loro che in India scopriranno la vera gioia di vivere che li porterà automaticamente a dare un giusto ordine alle cose importanti della vita…
Non dimentichiamoci dei genitori, i quali parteciperanno da casa all’esperienza dei propri figli. Timorosi del viaggio verso un mondo del tutto sconosciuto, certo, ma sicuri che i propri figli troveranno i veri valori della vita attraverso un bagno di umiltà che saranno portati a fare dopo essere stati a contatto con un certo tipo di realtà… altri, si limitano semplicemente ad augurare buon viaggio, lasciando trasparire una certa invidia per l’opportunità capitata ai figli di poter partecipare a questo viaggio...
Queste sono le sensazioni e le aspettative del gruppo e dei genitori prima del viaggio, che verranno poi confrontate con quelle al ritorno… adesso non ci resta che partire e scoprire cosa questo viaggio ha in serbo per noi!!!
Andrea